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Politiche energetiche e sviluppo: una transizione “giusta” è ancora possibile?

Politiche energetiche e sviluppo: una transizione “giusta” è ancora possibile?

Pubblichiamo di seguito l’introduzione del report dal titolo “Politiche energetiche e sviluppo: una transizione “giusta” è ancora possibile? Cosa ne pensano gli italiani. Secondo Barometro Eco-sociale” di Maurizio Ferrera, curato da Percorsi di secondo welfare per Fondazione Lottomatica. Il rapporto analizza gli impatti socio-economici della transizione energetica per l’Europa. Grazie a sondaggi rivolti a cittadini ed esperti, il report offre una panoramica delle opinioni riguardanti una delle principali sfide che sta affrontando il Vecchio Continente. In allegato, a fondo pagina, la versione integrale e scaricabile del rapporto.

L’arrivo di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti ha segnato un brusco arresto del sostegno di questo paese alla lotta contro il mutamento climatico. Le misure ambientali introdotte da Biden sono già sotto attacco ed è probabile che la guerra sui dazi induca il rilancio della produzione di combustibile fossile, in nome della indipendenza energetica nazionale. In che misura la situazione americana si ripercuoterà a livello globale e soprattutto europeo?

Fra le priorità del nuovo mandato, la Commissione Von Der Leyen aveva confermato l’impegno a promuovere e sostenere gli obiettivi del Green Deal, anche come condizione per salvaguardare – modernizzandolo – il modello europeo di economia e di società.

La svolta di Trump rischia di accrescere il grado di turbolenza e incertezza generali del contesto internazionale. Non si possono escludere né una recessione globale, né lo scoppio di nuovi conflitti fra grandi potenze. E questi rischi si manifestano in una fase già molto delicata per la transizione verde in Europa. Durante il processo di attuazione degli ambiziosi obiettivi del Green Deal hanno infatti cominciato a emergere vari segnali di cedimento rispetto allo slancio iniziale. La sfida per Bruxelles e ogni governo
nazionale è così duplice. Da un lato occorre ricalibrare le modalità di attuazione del Green Deal in modo da renderlo più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e politico, in modo da evitare dinamiche di feedback negativo.
Dall’altro lato, occorre far fronte alle politiche di Trump e alle loro ripercussioni globali.

Questa seconda edizione del Barometro eco-sociale fa il punto della situazione in cui ci troviamo. Dopo aver ribadito la centralità della questione climatica e dell’agenda europea, le varie sezioni del Rapporto affrontano i principali ostacoli che la realizzazione di questa sta incontrando, in particolare a livello di opinione pubblica. L’attenzione si focalizzerà soprattutto sugli effetti distributivi negativi (spesso non anticipati) della transizione e sui modi per contrastarli. Nelle conclusioni, il Rapporto tornerà all’impatto
della Presidenza Trump, discutendo brevemente gli scenari per la UE.

Per visualizzare integralmente il report, cliccare il link qui di seguito:

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