“Filantropia basata sulla fiducia” per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale
Pubblichiamo di seguito l’introduzione del report dal titolo “Filantropia basata sulla fiducia. promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale investendo sulle relazioni“, il rapporto sui processi che stanno trasformando il settore filantropico internazionale, realizzato da Percorsi di secondo welfare e promosso da Fondazione Lottomatica, scritto da Eleonora Rossero e Franca Maino di Percorsi di secondo welfare. In allegato, a fondo pagina, la versione integrale e scaricabile del rapporto.
“Il futuro della filantropia è basato sulla fiducia”: titola così la Stanford Social Innovation Review 2024, accompagnata da un documento curato dal Trust-Based Philanthropy Project (https://www.trustbasedphilanthropy.org/) che approfondisce un approccio che sta acquisendo sempre più rilevanza nel panorama filantropico internazionale.
A partire dalla crisi sanitaria e sociale che, dal 2020, ha imposto una serie di ripensamenti a vari livelli di policy e di governance, si sono moltiplicate le iniziative che cercano di riequilibrare le relazioni tra finanziatori e beneficiari, instaurando relazioni basate sulla fiducia e modalità di lavoro più collaborative, prima, durante e dopo l’erogazione dei contributi. La rilevanza del tema è confermata anche in Europa dalla conferenza annuale Philea (Philanthropy European Association), dedicata nel maggio 2024 proprio al tema della fiducia in ambito filantropico, e in Italia, dove l’appuntamento annuale Philanthropy Experience 2024 titola “Fiducia e filantropia. Condivisione, relazione e cambiamento”.
Le spinte ad adottare approcci orientati in senso democratico e di equità rappresentano un cambiamento culturale non indifferente, che chiede di ripensare il ruolo del finanziatore all’interno della collettività, e di ridefinire le nozioni di responsabilità, accountability e giustizia sociale. Tale cambiamento, supportato sul piano internazionale da “buone pratiche” e case study concreti, è profondamente connotato sul piano valoriale e consente di alimentare il capitale sociale sui territori investendo sulle relazioni e coltivandole nel lungo periodo. Bilanciando le esigenze dell’ente filantropico (monitoraggio, valutazione e controllo dei finanziamenti erogati e delle attività realizzate) e le esigenze dei beneficiari (concentrarsi sui cambiamenti che desiderano produrre, riducendo l’onere delle incombenze burocratiche e le limitazioni più restrittive), l’approccio trust-based propone ad ambo le parti di scommettere sulla relazione e di raccogliere l’audace sfida della fiducia, individuando in esse un’opportunità nuova di innovazione e sviluppo del benessere delle comunità. La dimensione partecipativa e la fiducia come motore dell’agire collettivo e del cambiamento sociale sono elementi fondanti della cosiddetta filantropia 3.0 (filantropia collaborativa) e 4.0
(filantropia trasformativa), ovvero le più recenti evoluzioni della pratica filantropica sviluppatesi per fronteggiare elevati livelli di complessità nel contesto dell’attuale policrisi e in campi di intervento multi-stakeholder.
Muovendo da questa cornice, il presente Rapporto si propone di approfondire le dimensioni concettuali dell’approccio trust-based, di esplorare la documentazione prodotta sul piano internazionale e di approfondire, attraverso alcuni casi di studio selezionati, il potenziale della filantropia relazionale nel contesto delle fondazioni corporate italiane.
Per visualizzare integralmente il report, cliccare il link qui di seguito: